Nazionale Volley Maschile si sfida nella Canederlo CUP



Title: Nazionale Volley Maschile si sfida nella Canederlo CUP

Length: 00:14:06.40

Location: Val di Fiemme

Publication day: martedì 7 luglio 2026

Registration day: lunedì 6 luglio 2026



Description

Vox:
Fefè De Giorgi Allenatore Nazionale Italiana Volley Maschile
Maurizio Rossini AD Trentino Marketing

In Val di Fiemme i campioni del mondo sono campioni anche in cucina: una sfida a base di canederli
Giornata memorabile per Simone Giannelli e gli altri azzurri della nazionale di volley che si sono sfidati a base di canederli nella cucina dello Chalet 44 nella ski Area Bellamonte - Alpe Lusia. La super giuria ha votato per il team capitanato dallo chef Alessandro Vinante. Divertimento, agonismo, spirito di squadra, uscita dalla comfort zone: un’esperienza unica che si inserisce nel cammino pluridecennale che vede le nazionali italiane di casa in Val di Fiemme, valle olimpica e autentica “Casa del Volley Azzurro”.
Dalla palla schiacciata sul parquet, alle celeberrime sfere a base di pane ammollato e tanti altri ingredienti: gli azzurri della nazionale di volley hanno vissuto oggi in Val di Fiemme una giornata memorabile che li ha visti sfidarsi a colpi di canederli.
Palcoscenico dell’inedita sfida sono state le cucine dello Chalet 44, prestigioso riferimento della Ski Area Bellamonte Alpe Lusia, al cospetto delle vette del Lagorai e delle Pale di San Martino: in una cornice di grande fascino capitan Giannelli e compagni si sono confrontati in una partita fatta di manualità, tradizione e gusto. A pochi mesi dalla conclusione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 che in Val di Fiemme hanno visto svolgersi le competizioni di sci nordico e biathlon (paralimpico), un’altra grande sfida è andata in scena, coinvolgendo giocatori a loro volta abituati al palcoscenico a cinque cerchi.

Il tutto sotto lo sguardo attento di una giuria di altissima qualità, coordinata dallo chef stellato Alessandro Gilmozzi e comprendente anche Maurizio Rossini, amministratore delegato di Trentino Marketing, il presidente di Anef e impianti Bellamonte Luca Guadagnini e dallo stesso commissario tecnico Fefè De Giorgi, il cui voto ha indirizzato il risultato.

Una giornata speciale, che si inserisce nel cuore dell’estate azzurra in Val di Fiemme, secondo un’impareggiabile consuetudine che si ripete da due decenni: il Palazzetto dello Sport Árpád Weisz, messo a disposizione dall’Istituto La Rosa Bianca - Weisse Rose di Cavalese, è diventato negli anni la casa estiva del volley azzurro che in Val di Fiemme ha potuto costruire tutti i suoi principali trionfi.
Un progetto giunto al quinto quadriennio olimpico, per un cammino intrapreso a stretto contatto con il territorio della Val di Fiemme, grazie alla collaborazione tra l’Azienda per il Turismo Val di Fiemme e Cembra, Trentino Marketing e Fipav. Per l’occasione, fondamentale è stato il supporto della Ski Area Bellamonte Alpe Lusia che ha permesso l’apertura straordinaria degli impianti per il team italiano.

La squadra azzurra al gran completo è voluta essere presente a questa sfida: 42 protagonisti, tra atleti e staff tecnico, suddivisi in quattro squadre composte a sorte, ognuna capitanata da uno chef di primo livello come Luca Caviola del Ristorante Orso Grigio di Cavalese, Danilo Mich del Ristorante Le Migole di Tesero, Alessandro Vinante dell’Enobistrot Welponer di Cavalese e Antonio Lepore dell’Hotel La Roccia di Cavalese. Ogni team è stato chiamato alla preparazione di quattro diversi tipi di canederli secondo le ricette proposte, vale a dire “canederli alle erbe di prato con cuore di Formaggio Fiemme Riserva, Olio del Garda e Noci del Bleggio”, “Canederli dolce di ricotta”, “Canederli di Speck con fonduta al Trentingrana”, e “Canederlo ribelle” con anche speck e formaggio “Rebel de Fiemme” ed un originale pane nero.

Ricette che oltre al gusto, premiano e raccontano un territorio intero, quello della Val di Fiemme e del Trentino tutto: sfida non facili per cuochi provetti, immaginiamo un po’ per atleti non proprio specializzati nel ramo. Ma forse l’ingrediente segreto per riuscire a primeggiare nella sfida culinaria, è stato la capacità di fare gruppo e di amalgamare al meglio an

Conclusa l’esperienza in cucina, la parola è passata alla giuria che ha incoronato la squadra dello chef Alessandro Vinante.

Non sono mancate le risate e naturalmente qualche difficoltà, nel confrontarsi con la tradizionale e precisa arte del “fare i canederli”. Ma anche questa è una chiave di lettura da dare alla giornata, perchè uscire dalla comfort zone porta spesso benefici e il ct Fefè De Giorgi è pienamente consapevole di questo aspetto.

La giornata dedicata al team building e al legame con il territorio è infatti diventata negli anni un appuntamento fisso nell’estate azzurra: curling, rafting, sfide “olimpiche”, mountain bike, orienteering sono state alcune delle attività che i campioni azzurri hanno voluto affrontare col sorriso in passato per vivere ore spensierate ma con quella connotazione agonistica - diversamente agonistica - che non può mancare in atleti di primissimo livello.

Concetti rimarcati anche da Maurizio Rossini: «La presenza del volley azzurro in Val di Fiemme è una storia costruita nel tempo: due decenni di continuità e un percorso giunto al quinto quadriennio olimpico di collaborazione. Alla base di questa sinergia ci sono strutture di qualità e competenze organizzative che permettono agli atleti di trovare qui in Trentino condizioni ideali per allenarsi e prepararsi al meglio in una stagione particolarmente ricca di impegni internazionali. In questa giornata, la Nazionale Italiana maschile di volley ha vissuto un momento di condivisione speciale: dopo le esperienze degli anni scorsi con rafting, mountain bike, orienteering e sfide “olimpiche”, anche i prodotti della tradizione culinaria trentina quest’anno sono diventati un’opportunità per rafforzare lo spirito di squadra, in un pomeriggio di team building all’insegna del divertimento e del legame con il territorio, a cui hanno partecipato atleti, allenatori e staff.»

Il legame e la continua sinergia tra campioni e tessuto sociale della Val di Fiemme è uno dei punti di forza del progetto secondo Paolo Gilmozzi, presidente dell’APT Fiemme e Cembra. “Il canederlo è uno dei simboli della tradizione culinaria di tutto il Trentino e forse non c’è piatto migliore per evidenziare il perfetto amalgama di ingredienti diversi capaci di dare vita ad un prodotto unico. Una giornata che parla di capacità di fare gruppo, di unire diversi ingredienti ma anche di trovare le giuste abilità, di sinergia tra gli elementi della singola squadra, capaci di fare rete e di lavorare nella stessa direzione. Sono in fondo gli stessi concetti che da decenni fanno sì che l’intero nostro territorio sia pronto a mettersi a disposizione per garantire alle nazionali azzurre le migliori condizioni di allenamento e di lavoro durante i ritiri in Val di Fiemme, valle olimpica davvero capace di infondere un benessere a cinque cerchi”.

Dopo la sfida a base di canederli, l’estate azzurra in Val di Fiemme prosegue, tra un appuntamento e l’altro della Nations League: questa fase di allenamento degli azzurri si concluderà il 10 luglio, con un altro stage in programma tra il 13 ed il 19 luglio, mentre nei giorni successivi, dal 28 luglio al 7 agosto, il Palazzetto dello Sport Árpád Weisz ospiterà anche le azzurre campionesse olimpiche e mondiali. Per entrambe le formazioni, l’appuntamento clou dell’estate sarà quello dei Campionati Europei: la competizione

femminile sarà tra il 21 agosto ed il 6 settembre (fase finale a Istanbul), mentre il torneo maschile è in programma tra il 9 ed il 26 settembre con le finali a Milano.

L’Italia vuole andare a caccia di altri successi, per arricchire ancor più un palmares dalle dimensioni epocali, cresciuto anche grazie al lavoro in Val di Fiemme, terra da sempre legata allo sport e dove lo sport assume davvero una connotazione quotidiana nella vita dei cittadini. Tra febbraio e marzo Tesero e Predazzo sono state sede dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, assegnando i titoli olimpici dello sci nordico e paralimpici di fondo e biathlon. La Val di Fiemme è la terra dei tre mondiali di sci nordico (1991, 2003 e 2013), di centinaia di gare di Coppa del Mondo di sci nordico (salto, combinata e sci di fondo), della Marcialonga di Fiemme e Fassa nelle sue tre declinazioni (invernale, cycling e running) e di tanti campioni dello sport che, per nascita o per scelta, hanno qui preparato e coltivato i loro successi.

Ulteriori informazioni su: www.visitfiemme.it

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